Covid-19: Credito di imposta per sanificazioni ambienti e strumenti di lavoro. Avvertenze

Con il Decreto «Cura Italia», per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è stato introdotto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate nel periodo d’imposta 2020, nella misura del 50% e fino ad un massimo di 20.000 euro per contribuente. 

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Come reso noto anche dalla Confcommercio, l’attività di sanificazione, secondo la legge 82/1994 può essere svolta da imprese iscritte alla camera di commercio in possesso di requisiti tecnico-professionali specifici.

Le attività di sanificazione, proprio per l’utilizzo di prodotti chimici specifici, possono essere svolte dalle imprese qualificate nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza 81/08 ed in materia ambientale 152/06 per gli aspetti relativi allo smaltimento di rifiuti speciali o tossici.

Qualora la ditta non fosse in possesso del requisito specifico per poter effettuare la sanificazione non si potrà usufruire del credito d’imposta e l’attestazione rilasciata dalla ditta non avrebbe alcuna validità.

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