Nuovo Credito di Imposta R&S, Innovazione e Design

Per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, è riconosciuto un credito di imposta.

Rientrano tra le attività che possono essere assoggettate ad agevolazione:

A) Progetti di Ricerca e Sviluppo: attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, come definite alle lettere m), q) e j) del punto 15 del paragrafo 1.3 della comunicazione della commissione (2014/C198/01) del 27 giugno 2014.

B) Progetti di Innovazione Tecnologica finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati: un bene materiale, immateriale, un servizio, un processo che si differenzia sul piano delle caratteristiche tecnologiche, delle prestazioni, dell’eco-compatibilità, dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali.

Per il “rafforzamento strutturale” dei processi di innovazione tecnologica e di digitalizzazione, di competenza del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono previste risorse aggiuntive pari a:

  • 6 milioni di euro per l’anno 2020; 
  • 8 milioni di euro per l’anno 2021; 
  • 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022.

Tali risorse vanno ad integrare gli stanziamenti già previsti dal decreto-legge n. 135 del 2018 “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.

Per gli interventi connessi all’attuazione dell‘Agenda digitale italiana, comprese le attività di comunicazione, è prevista poi la spesa di 5 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Dal 1° gennaio 2020, allo scopo di garantire l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, le funzioni, i compiti e i poteri conferiti al Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale saranno attribuiti al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato, che avrà il compito di individuare, promuovere e gestire progetti di innovazione tecnologica e di trasformazione digitale di rilevanza strategica e di interesse nazionale.

C) Progetti di Design e Ideazione estetica svolti dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Le spese agevolabili possono essere riferibili a:

  • Spese di personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo impegnati nei progetti
  • Quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti (nel limite massimo del 30% delle spese di personale)
  • Spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario di attività relative al progetto
  • Spese per servizi di consulenza inerenti ai progetti (nel limite massimo del 20% delle spese di personale)
  • Spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti (nel limite massimo del 30% delle spese di personale)
  • (solo nel caso di Progetti di R&S) Quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali 

Le modalità di calcolo di tale forma di Credito di imposta sono le seguenti:

  • Per le attività di Ricerca e Sviluppo è riconosciuto un credito di imposta pari al 12% della relativa base di calcolo, assunta al netto di altri contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 3 milioni di €
  • Per le attività di Innovazione Tecnologica è riconosciuto un credito di imposta pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto di altri contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di €
  • Per le attività di Innovazione Tecnologica con obiettivi di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 (individuati con successivo decreto del Ministero dello sviluppo economico) è riconosciuto un credito di imposta pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto di altri contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di €
  • Per le attività di Design e Ideazione estetica è riconosciuto un credito di imposta pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto di altri contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di €

E’ possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo di imposta. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

Le imprese che si avvalgono di tali misure sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico

L’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Le imprese sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte.